Lucrezia Argentiero, vincitrice del Premio Giornalistico Puglia Press Tour: alla scoperta del Negroamaro e di Nardò

Lucrezia Argentiero, vincitrice del Premio Giornalistico Puglia Press Tour: alla scoperta del Negroamaro e di Nardò

29 Giugno 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Ci sono giornalisti che lavorano con il cuore, animati da profonda passione e curiosità verso tutto ciò che li circonda. La pugliese Lucrezia Argentiero è sicuramente tra questi: abbiamo avuto modo di conoscerla un po’ di tempo fa, quando ci ha illustrato il suo progetto “WhyNok?”, nato per combattere lo spreco nei campi e riempire il divario tra produzione e consumo.

Oggi l’abbiamo contattata per parlarci del reportage che ha realizzato sul vitigno Negroamaro, per il quale le è stato conferito il Premio giornalisticoPuglia Press Tour”. L’articolo è stato pubblicato sulla rivista del Touring Club, l’ente per il quale Lucrezia Argentiero collabora da tempo.

Un meritato riconoscimento, che va ad aggiungersi a tanti altri che questa giornalista pugliese ha ottenuto nel corso del tempo, grazie al suo amore per la scrittura e alla passione per il territorio pugliese, in cui attualmente vive. Tempo fa, infatti, ha lasciato Bologna per tornare nella sua città di origine, Ceglie Messapica (BR).

 

R: Ciao Lucrezia, bentrovata. Hai scritto un bellissimo reportage sul vitigno Negramaro (che era il tema di quest’anno), per il quale ti sei meritata il premio giornalistico Puglia Press Tour. Leggendolo ci si rende conto che sei riuscita a mettere in risalto l’aspetto emozionale dell’incontro con i produttori, dei luoghi di Puglia e della bellezza di un territorio che vale la pena scoprire e approfondire. Oggi, più che la descrizione dei fatti e dei luoghi, conta molto lo storytelling. Cosa pensi di questo nuovo trend del giornalismo che, a quanto apre, premia chi scrive con il cuore e non solo con stile?

LA: Ho sempre scritto così. La mia è una scrittura fotografica. Non leggerei mai un reportage di turismo fatto solo di nozioni e di storia. Ho bisogno di emozioni. Per far venir voglia di intraprendere un viaggio a chi legge c’è bisogno di emozioni, e le emozioni le riesci a trasmettere solo se le vivi veramente. Nel viaggio stampa, alla scoperta del Negroamaro e di Nardò, organizzato magistralmente dal Movimento Turismo del Vino – MTV Puglia (i nostri baldi condottieri sono stati Doriana Cisonno e Daniele Cirsone, che ringrazio per l’esperienza) ho potuto scoprire posti unici e conoscere persone che mi hanno trasmesso qualcosa che custodisco gelosamente dentro di me. E’ la passione. Quella passione di chi fa le cose in grande e va dritto verso la meta.

R: Sei una giornalista e cronista vive in simbiosi con il territorio che racconta: quanto conta per te sentirti parte integrante di una realtà che descrivi con tanta passione ed entusiasmo?

LA: In questo reportage ho giocato in casa. Amo la Puglia, è la mia terra. E’ la terra che ho tradito e che ora mi ha perdonata e mi ha accolta nuovamente. Per scrivere di viaggi bisogna andare sul posto e viverlo, basta anche solo una toccata e fuga. Ma è fondamentale sentire l’abbraccio della natura, della cultura, della gente che se ne prende cura e che ti trasmette l’amore per quel territorio. Devi viverlo e cercare sempre dei nuovi spunti per attrarre la curiosità di chi ti legge. Una chiave di lettura diversa dalla tradizionale.

R: Hai molta esperienza nel giornalismo: cosa ti senti di consigliare ad un giovane che vorrebbe intraprendere questa professione?

LA: Quello che consiglio sempre a tutti: credi in qualcosa e vai dritto per la tua strada a vele spiegate. Ascolta i consigli di chi ha più esperienza, ma la strada, quella vela issata che direziona è dentro ognuno di noi. E solo noi possiamo riempirla di vento e farla andare lontano. E’ il nostro cuore, bisogna solo aprirlo per bene perchè se si fanno le cose con il cuore e la passione non si può sbagliare.

R: La Puglia, anche quest’anno, è meta di vacanzieri che cercano relax, ma non solo. Tradizioni e folklore sono sempre ben graditi e apprezzati dai turisti, soprattutto stranieri. Come hai vissuto tu la fine del lockdown e la ripresa (seppure lenta) del turismo nella nostra regione?

LA: Noi pugliesi che viviamo nei piccoli centri, siamo stati fortunati. Abbiamo ampi spazi a disposizione e lo stare in quarantena (a dire la verità è stata una “sessantena”), l’abbiamo sentito meno rispetto a chi vive in città. La ripresa è lenta e di questo “freno” ne risentiremo per un bel pò. Il turismo? Dai media si apprende che la nostra Puglia sia la più gettonata.  Quest’anno l’Italia sarà scoperta/riscoperta dai suoi stessi abitanti. I borghi,  spesso dimenticati, rivedranno un piccolo ri-nascimento. E magari, qualcuno, così come ho fatto io abbandonando Bologna, deciderà di lasciare la città, per spostarsi a vivere in un paese. Una cosa è certa: noi italiani siamo davvero fortunati. Non c’è paese al mondo con così tanta bellezza. Dovremmo solo iniziare a rendercene conto tutti e scegliere di viaggiare più spesso nella nostra penisola. Non ci manca proprio nulla. Abbiamo persino delle isole fantastiche. Non ci credete? Seguite i miei consigli nel libro/guida: “Il giro d’Italia in 50 isole” – Iter edizioni. Lo trovate in edicola oppure online ( https://www.iteredizioni.it/cata…/guida-alle-isole-d-italia/).

Un valido suggerimento per organizzare al meglio il proprio itinerario di vacanza… Grazie Lucrezia!

 

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