Meduse, l’esperto: da cosa dipende l’invasione sulle coste pugliesi

Meduse, l’esperto: da cosa dipende l’invasione sulle coste pugliesi

30 Agosto 2020 0 Di Cristiana Lenoci

I bagnanti presenti in alcune zone della Puglia (il Gargano in particolare), sono alle prese con l’incubo meduse. E’ in atto in questi ultimi giorni di Agosto una vera e propria invasione di questi animali marini. Gli avvistamenti riguardano diverse tipologie: ombrelli di grosse dimensioni, esemplari minuscoli trasparenti con tentacoli rossastri, oppure marroni. Nei laghi di Lesina e Varano, invece, c’è una forte proliferazione di granchi blu.

La cosa impressionante è che le meduse si muovono in sciami, arrivando fin quasi a riva in certi casi. Secondo Lucrezia Cilenti, biologa e ricercatrice, nonché referente della sede Cnr-Irbim (Istituto per le Risorse Biologiche Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Lesina, la prima causa di questo fenomeno è sicuramente da ricercarsi nell’innalzamento delle temperature e nella maggiore presenza di zooplancton (di cui le meduse si cibano).

La biologa afferma che, a differenza di quello che erroneamente si sostiene, non è vero che la presenza di meduse in mare è sinonimo di acque pulite. “Non è un’equazione così lineare”, ha spiegato la dottoressa Cilenti.

La maggior parte degli avvistamenti attuali avviene nella zona compresa tra Torre Mileto, Capoiale e Foce Varano, ma non mancano meduse anche sul litorale adriatico che arriva fino in Salento.

Le acque pugliesi (come quelle della zona della costa del Gargano) sono limpide e cristalline, per la gioia dei tanti turisti che arrivano in questa parte da tutta l’Italia, ma a quanto pare bisogna stare attenti mentre si nuota al largo. Qualche incontro ravvicinato del terzo tipo con questi animali gelatinosi potrebbe lasciare sulla pelle uno spiacevole segno.