“Perdersi Oltremare”: un progetto fotografico made in Puglia sul Cambiamento

“Perdersi Oltremare”: un progetto fotografico made in Puglia sul Cambiamento

3 Ottobre 2020 0 Di Andrea Montanaro

Perdersi oltremare” è il progetto fotografico che ho realizzato nella stagione estiva che si sta ormai concludendo, per illustrare l’idea del Cambiamento.

Ho voluto ragionare su cosa rappresenta il cambiamento e su quali elementi possono raffigurarlo: alle spalle le luci della città rappresentano il passato, di fronte il mare sconfinato rappresenta l’ignoto, l’oscurità notturna, l’assenza di persone ma anche la presenza di stelle e della luna, dei piccoli punti fermi che fanno compagnia e da guida. In tutto questo è forte la voglia di scoprire ed il bisogno di andare oltre, di attraversare il mare.

Un cambiamento può derivare da una necessità oppure da una scelta. Mi sono voluto soffermare sulla contemplazione del cambiamento come l’attimo in cui si sta per andare oltre, un istante che nel progetto viene dilatato in una esperienza lenta e ragionata.

Questo momento può avere come protagonista un migrante, che lascia la miseria e cerca pace ed opportunità, oppure un malato che lascia la serenità e deve vincere qualcosa che non può vedere, o magari una persona comune che non si riconosce nella sua realtà e sceglie di cambiare tutto.

La scelta del mare di notte è probabilmente una scelta importante per un pugliese come me. Il mare sa essere calma ed anche burrasca, può trasportarci o può soffocarci, in ogni caso può sicuramente ispirarci, rapirci, coinvolgerci. Credo molto nell’esperienza fotografica che va oltre la mera rappresentazione visuale, e vede l’osservatore immerso in una realtà che deve innanzitutto vivere nel presente, consapevolmente.

Ecco che l’esperienza notturna rappresenta un’occasione per risvegliare i cinque sensi, proprio perchè la vista non permette molto. La macchina fotografica e le lunghe esposizioni consentono di suggellare le sensazioni in immagini surreali, visibili solo a posteriori, dopo lo sviluppo.

Questo tipo di esperienza, che un giorno mi auguro di trasmettere agli altri appassionati mediante percorsi formativi, aiuta a percepire la natura come un sistema imponente ma anche delicato che va rispettato, un sistema nel quale ci troviamo immersi e che ci coinvolge in ogni momento.

Mi auguro possa piacere, visivamente e concettualmente; l’intero progetto si trova al link http://andreamontanaroph.altervista.org/fotografia-notturna-rivivere-un-sogno/