Puglia: la riscossa dei piccoli negozi di quartiere

Puglia: la riscossa dei piccoli negozi di quartiere

3 Maggio 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Prima che scoppiasse la pandemia con l’emergenza sanitaria erano considerati ormai “mosche bianche” e per lo più destinati all’estinzione nel giro di poco tempo. I piccoli negozi di quartiere, in questo periodo di quarantena, in Puglia (come in altre zone d’Italia) stanno conoscendo un periodo di riscoperta e rinascita.

Panettieri, fruttivendoli, pescivendoli, macellai, alimentari: vengono riscoperti anche dagli abitanti delle città più grandi, in questi giorni di pandemia. Nei paesini pugliesi, in fondo, l’abitudine di recarsi dal panettiere sotto casa a comprare il pane o dalla piccola gastronomia a fare la spesa, non si è mai persa del tutto. A maggior ragione qualcuno la sta riscoprendo con piacere adesso, che i supermercati sono pieni di persone che fanno la fila fuori aspettando il loro turno per fare acquisti.

E’ la rivincita dei piccoli negozi di paese. Alcuni di essi, prima dell’emergenza virus, stavano per chiudere. Oberati da tasse, i gestori dei negozi e spacci alimentari erano ormai diventati sempre più pochi e meno forniti rispetto ai supermercati.

Anche in Puglia, purtroppo (almeno prima del Covid-19) molti preferivano fare la spesa nella grande distribuzione, oppure nei centri commerciali al sabato pomeriggio.

Ma queste settimane di quarantena hanno provocato una piacevole inversione di tendenza negli acquisti degli italiani, e dei pugliesi in particolare. E se da una parte si ricorre all’e-commerce per le spese di abbigliamento, gadget oppure oggetti di elettronica, per i generi di prima necessità si preferisce il fruttivendolo dietro casa, che magari è pure simpatico, sorridente e ha i prezzi convenienti.

Nella maggior parte dei piccoli negozi pugliesi si vendono prodotti locali, dalle carni ai formaggi, ma anche vino e marmellate. Inoltre tutti si sono attrezzati per fornire la spesa a domicilio, anche se i gestori invitano sempre a recarsi personalmente in negozio o nel mini-market, anche per conoscersi e instaurare un rapporto di fiducia.

Ovviamente ci si augura che questo trend continui anche quando si tornerà del tutto alla normalità. L’idea di aspettare ore con il carrello per entrare al supermercato crea un po’ di ansia e nervosismo tra le persone, mentre nel negozietto vicino casa si ha più calma di scegliere i prodotti e magari fare quattro chiacchiere con il proprietario, sempre osservando le dovute precauzioni.

Io ritengo che sia un ottimo modo per provare a cambiare le cose, e a farle girare diversamente. L’economia dei piccoli commercianti e rivenditori va incrementata e supportata: spetta a noi farlo, con consapevolezza e determinazione. In Puglia  per fortuna ci sono segnali che fanno ben sperare.