Spot di Sergio Rubini sulla Puglia: del tutto assente il Gargano, poco risalto alla Capitanata

Spot di Sergio Rubini sulla Puglia: del tutto assente il Gargano, poco risalto alla Capitanata

14 Aprile 2022 1 Di Cristiana Lenoci

Qualche giorno è stato presentato il nuovo video promozionale sulla Puglia realizzato dal regista Sergio Rubini per Puglia Promozione. Un video della durata di 60 secondi che è costato la bellezza di 320 mila euro. Il titolo “Puglia, autentica meraviglia” fa appunto venire in mente le bellezze naturali e paesaggistiche di questa regione, senza però tralasciare le tradizioni folkloristiche e culturali che la rendono così apprezzata in tutto il mondo.

Peccato che, come è successo anche altre volte in passato, della zona della Capitanata vi sia solo un rapidissimo “sguardo” sul borgo di Bovino. Quando si accenna al mare, invece, le immagini si riferiscono alla zona nord del Barese e al Salento. Del tutto assente “ingiustificato” il Gargano, che pure ogni anno attrae migliaia di turisti e che è un gioiello pugliese forse ancora sottovalutato, e sicuramente depotenziato rispetto alle sue risorse.

Il video, che forse nelle intenzioni avrebbe voluto emozionare lo spettatore, è invece il frutto di una strategia di marketing studiata a tavolino, dove ben poco è lasciato ai sentimenti e alle emozioni.

Nonostante sia realizzato da un regista talentuoso pugliese, lo short video non arriva al cuore. Il protagonista, un uomo in balia dello stress che lo sta consumando, riceve dalla psicanalista il consiglio di recarsi in Puglia per guarire e trarne giovamento.

L’uomo accetta il suggerimento, e dopo aver immaginato ciò che il medico gli descrive, decide di recarsi in Puglia portandosi dietro moglie e figli.

A mio parere, è un video senza originalità, senza guizzo poetico, senza personalità. E soprattutto “monco” di alcune località pugliesi che meriterebbero di essere immortalate attraverso le immagini, e promosse per la loro straordinaria bellezza. Una per tutte, lo ripetiamo, il Gargano. Che non è soltanto mare e spiagge, ma anche trekking, natura, escursionismo, e tanto altro ancora.

Peccato, per seguire il marketing e l’ascesa al successo, il “brand” Puglia sta rinunciando al cuore, all’emozione, a quella poesia che, all’occhio attento e avvezzo, è presente anche nella semplicità di un filo d’erba.

E’ quella la Puglia che dovremmo impegnarci a promuovere e recuperare, e non quella “plastificata” che il buon Rubini, pur con il tecnicismo e la professionalità che gli si riconosce, vuole proporci.