Taranto, Coronavirus: Amir, rifugiato curdo, porta la spesa a domicilio gratis a chi ne ha bisogno

Taranto, Coronavirus: Amir, rifugiato curdo, porta la spesa a domicilio gratis a chi ne ha bisogno

14 Marzo 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Questa città mi ha salvato, e ora voglio ricambiare”. Sono le parole pronunciate da Amir, rifugiato curdo iracheno di 30 anni che vive a Taranto da tempo, e che è molto conosciuto in città. Fin da quando è arrivato in Puglia, il giovane si è sempre impegnato in varie attività di volontariato. Nel gruppo locale “SiAmo Taranto” Amir si dedica alla pulizia e raccolta di rifiuti su scogliere e spiagge pugliesi. In attesa di conseguire il diploma, svolge l’attività di mediatore culturale nei centri che si occupano di accoglienza agli immigrati.

Appena il Coronavirus ha cominciato a diffondersi anche in Puglia, Amir ha deciso di mettersi a disposizione degli anziani e delle persone bisognose, soprattutto adesso che si è tutti in quarantena con divieto di uscire.

Il giovane curdo, qualche giorno fa, ha scritto un messaggio e lo ha affisso all’ingresso di tre supermercati di Taranto. Inoltre lo ha postato sul suo profilo Facebook.

Se in questo periodo preferite rimanere a casa, io offro la mia disponibilità per fare la spesa per voi a titolo gratuito. Se vi fa piacere ricevere questo aiuto, contattami telefonicamente o mandatemi un messaggio“.

Amir ha subito cominciato a fare le consegne a domicilio fornito di guanti e mascherina.  Sono soprattutto gli anziani che vivono da soli a chiedere il suo aiuto per l’acquisto di medicinali o generi di prima necessità.

Lo faccio per amore della gente di questa città, che ha salvato la mia vita. Ora vorrei salvare qualcuno, le persone più fragili, le più anziane. È un omaggio a chi ha dato la propria vita per questa città che da cinque anni mi permettere di vivere in pace, lavorare e studiare“, ha detto Amir.

Nella sua bella iniziativa Amir ha coinvolto anche l’amico Sillah, originario del Gambia, che si occuperà delle consegne più lontane, utilizzando l’automobile, e altre due ragazze tarantine, Vanessa e Teresa.

La Puglia solidale in questi tempi cupi è un segnale di speranza. Uniti, possiamo farcela.

 

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