Bif&St Bari: è atteso Roberto Benigni per il ritiro di due premi per il film “Pinocchio” di Matteo Garrone

Bif&St Bari: è atteso Roberto Benigni per il ritiro di due premi per il film “Pinocchio” di Matteo Garrone

6 Agosto 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Il Bari International Film Fest, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, si terrà a nel capoluogo pugliese dal 22 al 30 Agosto. L’evento è stato confermato nonostante le limitazioni a causa del Covid-19,ma  le location prescelte saranno diverse dal Teatro Petruzzelli. Proiezioni ed incontri si terranno infatti in più luoghi e con un numero specifico di posti: in Piazza Prefettura, al Teatro Piccini, nell’arena allestita all’interno della Corte del Castello Svevo, al Multicinema Galleria, al Teatro Margherita. Qui, in particolare, sarà allestita la mostra riguardante cento gigantografie di Mario Monicelli, che fa tappa a Bari prima di cominciare un tour in diverse parti del mondo.

Il 29 Agosto prossimo l’attore Roberto Benigni riceverà durante la kermesse dedicata al cinema il premio “Alberto Sordi” per il miglior attore non protagonista per il film “Pinocchio”, e il premio “Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence”.

Al regista Matteo Garrone, invece, sarà consegnato il premio “Franco Cristaldi” per il produttore del miglior film.

La pellicola “Pinocchio” è stata girata in parte in Puglia. Alcune delle scenografie utilizzate sul set sono state ospitate nella nuova “Apulia Film House”, inaugurata qualche giorno a Bari, presso la Fiera del Levante.

L’itinerario del set pugliese

Le riprese in Puglia di “Pinocchio” cominciano nel teatro dei burattini ambientato a Noicattaro (Ba), nel teatro all’italiana più piccolo d’Europa. E’ tutto in miniatura, perfetto per una fiaba e per l’epoca che si racconta. Qui Gigi Proietti ha impersonato alla perfezione il burbero ma generoso gigante Mangiafuoco. Il teatro, adottato dalla FAI, è stato restaurato di recente.

L’itinerario prosegue poi verso la “città bianca”, Ostuni (Br), nella campagna caratterizzata dalla presenza di muretti a secco ed ulivi secolari. Proprio da uno di questi, sbuca il Grillo Parlante che invano cercherà di fermare la voglia d’avventura del burattino. Nell’agro di Ostuni sorge anche l’ottocentesca Masseria Sansone, dove il regista Garrone ha ambientato il Paese dei Balocchi, in cui Pinocchio si farà condurre da Lucignolo, e dove poi verrà trasformato in un asinello, venduto e buttato in mare.

In un parco di querce e lecci all’interno della Selva di Fasano si trova invece la dimora della Fata Turchina, che salva una prima volta Pinocchio. A Gravina, poi, c’è un set a cielo aperto, con lo scenografico Ponte dell’Acquedotto e la chiesetta della Madonna della Stella. Nel film il burattino passa di qui prima di imbattersi nel Gatto e Volpe, che lo convinceranno a piantare gli zecchini di Mangiafuoco tra gli ulivi nel Campo dei Miracoli.

Tra Spinazzola, Gravina e Altamura, il paesaggio brullo delle Murge diventa il borgo di mare chiamato da Collodi “Paese delle api industriose”. Non poteva mancare, nel film di Garrone, il mare della Puglia. C’è infatti Torre Pozzella, una delle aree più belle del litorale di Ostuni, con cinque spiaggette di sabbia ed un’antica torre aragonese. E poi c’è il litorale tra Monopoli e Polignano a Mare, tra grotte, calette e scogliere.

E’ proprio “nel blu dipinto di blu” di Polignano a Mare che Pinocchio, tornato burattino, finisce nella pancia del Pesce-cane, dove ritrova l’amato Geppetto, divorato dal mostro marino durante la sua traversata verso le Americhe.