Ciceri e Tria: in una ricetta la storia del Salento

Ciceri e Tria: in una ricetta la storia del Salento

4 Marzo 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Ci sono piatti pugliesi che racchiudono in sé una lunga storia di tradizione. Uno di questi è sicuramente “Ciceri e Tria”, la versione salentina della classica “pasta e ceci” diffusa in tutto il mondo.

Questa particolare ricetta originaria del Salento si prepara in occasione della festa di San Giuseppe, che si celebra il 19 Marzo.

Un po’ di Storia

Da dove derivano i Ciceri e Tria che si possono gustare in Puglia, e nel Salento in particolare? Pare che questo piatto riprenda una ricetta già in voga nell’antica Roma. Questi, però, erano soliti utilizzare le “Lagane” (una pasta simile alle tagliatelle nella forma). Il poeta Orazio accennava a questo piatto nelle sue “Satire” (30-35 a.C.). Con il passare del tempo, a causa dell’influenza degli Arabi nelle zone salentine, il nome latino fu abbandonato definitivamente per lasciare quello arabo. “Ciceri e Tria” è la perfetta commistione tra “ciceri” (ceci) e “Itria” (pasta secca, fritta in arabo).

Ciò che rende tale ricetta unica nel suo genere è la cottura della pasta, poiché viene in parte fritta e in parte bollita e unita poi al condimento fatto di ceci, olio evo, cipolla, aglio e aromi vari.

Ingredienti per Ciceri e Tria (4 persone)

Per preparare questa ricetta tipica salentina per San Giuseppe (ma è ottima in qualsiasi periodo dell’anno) procuratevi: 3 etti di ceci; due gambi di sedano; due spicchi di aglio; due pomodori pelati; sale grosso (quanta basta); quattro etti di semola di grano duro “Senatore Cappelli”; due litri di acqua; un pizzico di sale fino; mezzo litro di olio evo (per friggere); otto cucchiai di olio evo; peperoncino in polvere tostato (q.b).

I ceci devono essere cotti per circa due/tre ore, dopo essere stati in ammollo per dodici ore o più. Salateli a fine cottura.

Preparazione della Pasta

Mescolate la semola con un pugnetto di sale, 2 cucchiai di acqua e olio fino ad ottenere un impasto abbastanza omogeneo. Lasciate riposare l’impasto per circa un’ora.

Riprendete quindi l’impasto e stendetelo con l’ausilio di un mattarello ottenendo una sfoglia di circa 2-3 mm. Spolverizzate con un po’ di semola, ripiegatela su se stessa e ottenete delle tagliatelle, che dividerete in pezzi di circa 10 cm di lunghezza. Attorcigliate a spirale ciascun pezzo di pasta e lasciate asciugare per un’oretta circa.

Mettete a scaldare l’olio di semi in un recipiente, e quando è abbastanza caldo metteteci 1/3 della pasta. Cuocete fino ad ottenere una doratura della stessa.

Tagliate poi peperoncino e cipolla finemente, mettete tutto in una pentola con qualche cucchiaio di olio e aglio sbucciato. Fate insaporire un po’, aggiungete i ceci che avrete cotto a parte e aromatizzato a vostro piacimento. Aggiungete circa 350 ml di acqua che servirà per ottenere un brodo. Mettete a cuocere per un quarto d’ora, avendo accortezza di eliminare l’aglio.

Cuocete la parte che resta in acqua bollente salata, scolatela e aggiungetela ai ceci. Servite nei piatti insieme alla pasta fritta. Condite con olio crudo e un po’ di pepe.

Buon appetito!