Lino Banfi racconta la Puglia attraverso la sua carriera: “Un tempo eravamo disgrazieti”

Lino Banfi racconta la Puglia attraverso la sua carriera: “Un tempo eravamo disgrazieti”

29 Settembre 2020 0 Di Cristiana Lenoci

Nonostante sia uno degli attori comici più popolari nel nostro Paese, in pochi conoscono gli esordi della carriera cinematografica di Lino Banfi, avvenuti all’incirca quaranta anni fa.

Oggi noi vogliamo provare a ricostruirli, intrecciandoli con i luoghi della Puglia in cui il comico, originario di Andria (Ba) ma cresciuto a Canosa di Puglia, ha girato i film che lo hanno reso famoso.

Il primo approccio di Banfi al cinema è arrivato con il c.d. “filone della liceale”, girato fra le città di Bisceglie, Trani e Corato, con la direzione e produzione dei fratelli Luciano e Sergio Martino. Una delle pellicole che il pubblico apprezzò particolarmente era “La compagna di banco” del 1977.

Certamente da quarant’anni a questa parte Lino Banfi ha girato moltissimi film, gran parte dei quali proprio in Puglia. Per questo, insieme ad altri attori che hanno fatto la storia del cinema italiano, Banfi è stato un ambasciatore e promotore di questa regione, ora diventata- come lui stesso la definisce- “l’impero dei ciak”.

Oggi tutti vogliono la Puglia. Certo è strano, se penso che quando ho cominciato a fare l’attore, questa regione non era conosciuta sugli schermi, né il dialetto pugliese era appetibile”, esordisce il comico in un’intervista rilasciata qualche tempo fa. “Io stesso mi dicevo: i napoletani hanno Scarpetta, De Filippo, Totò, e noi pugliesi? Siamo proprio disgrazieti”.

E così, tra le battute fuori copione, Banfi ha cominciato a nominare la Puglia, accentuando la cadenza del suo dialetto della provincia di Bari.

Fra le location dei primi film di Banfi c’erano Trani, Alberobello, Polignano a Mare. “Era bello girare lì– rivela il comico- mi sentivo a casa mia, e il sabato andavo a Canosa a trovare i miei“.

La scoperta del Salento e delle bellezze di questa zona della Puglia avviene nel 2009, quando Banfi gira qui la miniserie tv “Il commissario Zagaria”. “Questi sono luoghi di mare un po’ diversi dagli altri. Per chi, come me, ama il pesce crudo il Salento è il massimo. Non è solo cibo, ma sorrisi, affabilità, accoglienza”, dice.

Sul Gargano, invece, Lino Banfi ha girato “Vola Sciusciù”, “Un’estate al mare”. “Del Gargano, splendido posto, ho toccato parecchie località. Ho sempre rotto le p… a tutti con la Puglia, la Bari, le orecchiette e la burrata, che molte persone conoscono la Puglia tramite me. Una volta anche Alberto Sordi volle fare una deviazione per andare a visitare Canosa”, dichiara Banfi.

Tra i luoghi pugliesi che hanno particolarmente affascinato l’ambasciatore del sorriso per eccellenza c’è Gallipoli. “Ma anche Castel del Monte-puntualizza- dove ho scoperto che Federico II amava più i fedeli andriesi che i barlettani”.

In parecchie pellicole Banfi ha messo da parte la cadenza pugliese per parlare italiano. “Ho in mente di girare un film prossimamente fra Andria, Canosa, Barletta e Trani, con Cesare Furesi. E’ una pellicola completamente diversa dalle solite”, anticipa.

Chi conosce la filmografia di Lino Banfi, sa che della Puglia ha utilizzato spesso anche citazioni e personaggi. Ad esempio, per Oronzo Canà de “L’allenatore nel pallone” si è ispirato al “Mago di Turi” Oronzo Pugliese (che fu allenatore di calcio tra gli anni Cinquanta e Sessanta). E’ lui stesso a raccontarlo in un’intervista: “La domenica sera viaggiavo spesso co il grande Nils Liedholm, che all’epoca allenava la Roma. Un giorno mi chiese: “Banfi, tu hai mai fatto la parte di allenatore in un film? Conosci Oronzo Pugliese?”. Mi raccontò qualche aneddoto e mi diede l’idea. Ne parlai a Sergio Martino e fu così che nacque uno dei miei film più riusciti”.

Non solo Cinema e Tv

Lino Banfi è tra gli ambasciatori dei sapori pugliesi oltre i confini regionali, con il marchio “Lino Banfi” che seleziona prodotti tipici della gastronomia locale, mentre a Roma è il volto e l’anima dell’Orecchietteria Banfi, nel rione Prati.