“Pizzeria Diversa in Milano”: ecco perché piace la cucina pugliese di Paolo Amato

“Pizzeria Diversa in Milano”: ecco perché piace la cucina pugliese di Paolo Amato

12 Aprile 2019 0 Di Cristiana Lenoci

In molti hanno apprezzato questo giovane e brillante pugliese originario di Cerignola (Fg) durante la sua recente partecipazione al programma televisivo “Detto Fatto” condotto da Bianca Guaccero, nella fascia pomeridiana di Rai Due. Qui Paolo riveste il ruolo di tutor nella rubrica dedicata alla Cucina. Ciò che colpisce di lui è la contagiosa allegria e l’entusiasmo che ha nello svolgere un mestiere che sicuramente non è tutto “rose e fiori,” e anzi prevede momenti di difficoltà e di “messa in discussione”.

Paolo Amato, 33 anni, gestisce la “Pizzeria Diversa in Milano”, un locale la cui specialità è appunto la pizza, ma sono ottimi anche i panzerotti pugliesi. La sua passione per la cucina risale agli anni dell’infanzia, quando seguiva la nonna nella preparazione delle varie ricette tipiche della sua terra di origine, una cittadina del Tavoliere delle Puglie.

Con il tempo Paolo ha perfezionato e affinato la sue conoscenze culinarie (in questo campo è indispensabile una buona “gavetta” e seguire i corsi di cucina “giusti), e oggi è approdato anche in televisione, fornendo consigli e “dritte” su alcune gustose ricette “made in Puglia” opportunamente rivisitate.

Abbiamo incontrato Paolo ed è stato davvero piacevole conoscere alcuni aspetti della sua attività e della sua vita di pugliese a Milano.

Perché hai chiamato il tuo locale “Pizzeria Diversa in Milano”?

Il nome deriva dall’esigenza di unire la cucina alla pizzeria. Io non ho l’abitudine di mettere gli ingredienti sulla base ed infornare (o almeno non lo faccio per tutte le tipologie di pizza). Realizzo delle preparazioni a parte che poi vengono assemblate sulla pizza. Abbiamo una ricercatezza dei prodotti pugliesi abbastanza meticolosa, e spesso tentiamo accostamenti un po’ “azzardati” che però piacciono: ad esempio la pizza del giorno con passata di kiwi, mozzarella di bufala e salsa al basilico.

A quanti anni hai lasciato la Puglia, e come sono stati i tuoi esordi nel campo della ristorazione?

Ho lasciato la Puglia abbastanza tardi, se si considera che la maggior parte dei ragazzi parte dopo aver conseguito la maturità. Io avevo 25 anni, ed ora a 33 sono ancora qui. Ricordo come se fosse ieri il mio arrivo a Roma, un’esperienza che ha segnato la mia vita in tutto e per tutto. Nella Capitale ho lavorato solo in locali “stellati”, poi sono rimasto “folgorato” dal fast food o street food, che è l’ambito in cui più mi identifico.

La cucina pugliese è una delle più apprezzate in Italia ed anche all’estero: qual è la tua ricetta preferita, o quella che ti riesce meglio?

A mio avviso la cucina pugliese è la migliore del mondo. Basti pensare che, per quanto è estesa, è la regione che a livello culinario offre più di tutte le altre regione italiane. Dalla carne al pesce, dalla verdura alla frutta, funghi, tartufi, salumi e formaggi di qualità, mozzarella, e soprattutto (non dimentichiamolo), olio e vino. In realtà non ho un piatto che mi riesce meglio degli altri. Io mi impegno allo stesso modo sia nel preparare una pasta al forno che una crema pasticcera.

Chi ti ha insegnato a cucinare? Hai avuto qualche guida oppure sei un autodidatta?

Diciamo che le prime “mani in pasta” sono state con la nonna a casa mia la domenica, poi ho frequentato corsi specifici di cucina a Roma, ed eccomi qua.

Cosa ne pensi dei corsi di cucina online? Pensi che siano utili per chi è alle prime armi in cucina?

Non sono d’accordo. La cucina va vissuta e toccata con mano. Puoi vedere e studiare tutto quello che vuoi, ma senza pratica ed esperienza non si va da nessuna parte.

Qual è il target di clientela del tuo locale?

La mia Pizzeria è situata proprio di fronte all’Università milanese “Bocconi”, quindi per la maggior parte i miei clienti sono ragazzi e ragazze, studenti universitari. Una clientela giovane ma esigente, che mi sta regalando tanta gioia e soddisfazione.

Milano è una città stimolante e dinamica: pensi che sia ancora, per un giovane, la meta migliore per migliorarsi e fare esperienza professionale?

Milano è sicuramente la città che offre di più, ma chiede in cambio anche molto. Quindi prima di sceglierla come città bisogna ponderare bene tante cose per prendere la decisione giusta. Sicuramente bisogna passarci per capire cos’è davvero il lavoro ed il business.

La tua esperienza televisiva prosegue, sei molto telegenico e piaci al pubblico. Pensi di continuare su questa strada, fai qualche proposta o progetto al riguardo che vorresti anticiparci?

Il mio contratto scadrà a Maggio, con la chiusura della stagione di “Detto Fatto”. Questa è una strada che non ho scelto e tanto meno cercato, è arrivata da sola e sono felice di questo piccolo traguardo. In futuro non so cosa mi aspetto, spero però di continuare così.

Per Paolo e il suo staff della “Pizzeria diversa in Milano” noi prevediamo ancora tante soddisfazioni!

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