Quando credere in un’idea può salvarti la vita – 10 giovani Pugliesi che possono affermare di “avercela fatta”

Quando credere in un’idea può salvarti la vita – 10 giovani Pugliesi che possono affermare di “avercela fatta”

4 Luglio 2019 0 Di Vincenzo Barnabà

Le cronache dei giornali riportano dei dati scoraggianti per quanto riguarda la ‘fuga di cervelli’ all’estero: centinaia, migliaia di giovani laureati in Italia lasciano il Paese per trovare in un’altra nazione un lavoro ben retribuito e un riconoscimento ai loro meriti.  In questo clima di grande pessimismo, c’è qualcuno, però, che ha avuto il coraggio di andare controcorrente, di fare un percorso inverso: Questo è il caso di alcuni giovani cervelli che hanno deciso di investire e credere nelle proprie idee; Un’idea diventata un sogno e che a sua volta è diventata una realtà!

Quando credere in un’idea può salvarti la vita – 10 Pugliesi che possono affermare di “avercela fatta”

Daniele Cassini, giovane imprenditore pugliese che ha trasformato un garage in laboratorio informatico prima e in un vero studio professionale poi, ed ora collabora con i nomi più importanti dell‘economia internazionale grazie alla creazione della sua applicazione “CicerOOs”: motore di ricerca turistico che sfrutta un algoritmo in grado di cucire l’itinerario su misura del viaggiatore.

Santo Fragalà, veterinario, che, a soli 25 anni si è inventato un lavoro in grado di coniugare la più antica tradizione siciliana e la moderna industria dei prodotti biologici. Lui, unico allevatore di dromedari in Europa, con il loro latte ci produce biscotti, torte, creme, saponi e prodotti cosmetici.

Daniela Ducato fattura ben 15 milioni di euro all’anno. Si è inventata “Edilana”: così con la lana costruisce isolanti per le case e con il latte ci fa le vernici naturali. Ha risollevato così le sorti dei pastori sardi ridotti alla fame per la concorrenza straniera e della sua azienda familiare oramai in crisi.

Domenico Cristofaro che con le olive costruisce lastre per l’edilizia. Sfrutta la sansa delle olive per produrre pannelli da costruzione. Polpa, frammenti del nocciolo e bucce lavorate per diventare lunghe lamine giallastre riciclabili al cento per cento ed utilizzabili nella costruzione di soffitti, case e coperture. Ecoplan è il nome della sua azienda.

Alessandro Lassandro e Floriana Pupino a Taranto hanno dato vita ad un’azienda che produce bio-cosmetici utilizzando latte d’asina e olio extra vergine d’oliva come materia prima. La loro azienda si chiama La Mediterranee e vende in tutto il mondo, sfidando persino le multinazionali.

Gianluca Caputo, titolare di un negozio di infissi (Windor), ha brevettato un sistema che permette di avere finestre come il primo giorno anche dopo 20 anni. Il sistema si chiama Finestre Senza Pensieri.

Vito Del Giudice, titolare di un negozio che vendeva climatizzatori e caldaie, ha brevettato Energy Check, il sistema per risparmiare fino al 50% sui costi energetici e incrementando di pari valore l’efficienza energetica dell’impianto termico di ogni casa.

Giuseppe Martellotti, titolare di una concessionaria di auto usate (Rally Auto) che si è imposto sul mercato ideando l’unico sistema di Garanzie al mondo basato sull’acquistare un’auto usata e poterla restituire se non soddisfa le aspettative.

Francesco Montanaro, titolare di Amastuola, ha re-inventato il concetto di ospitalità trasformando una vecchia masseria in un Wine Resort che offre ospitalità ispirata ai vini biologici da lui stesso prodotti.

Alberto Paglialunga, titolare di Deghi Spa, partito dal garage di casa con i soldi che gli ha prestato sua mamma per comprare un computer, oggi ha addirittura sconfitto Ikea grazie ad una strategia spesso sottovalutata da molti imprenditori, ovvero la possibilità di spedire con immediatezza (pronto-consegna) merce delicata e voluminosa con imballi sicuri e con tempi di spedizione brevi.