Turismo dell’Olio: l’oleoturismo occasione unica per la Puglia

Turismo dell’Olio: l’oleoturismo occasione unica per la Puglia

1 Febbraio 2022 1 Di Cristiana Lenoci

L’olio è un’eccellenza pugliese rinomata in tutto il mondo. Qualche giorno fa, con la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” del decreto sulle linee guida per l’esercizio dell’oleoturismo, è stato compiuto un altro importante passo importante a sostegno dei produttori di olio e dei territori interessati dalla coltivazione di olive da olio.

A farsi portavoce di tale traguardo è stato Dario Stefano, Presidente della Commissione Politiche dell’Unione europea e “padre” della norma inserita nella legge di Bilancio.

Il decreto attuativo che stabilisce le linee guida e gli indirizzi da seguire in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività oleoturistica è stato firmato dai ministri delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e del Turismo, Massimo Garavaglia.

Il comparto olivicolo-oleario italiano ha una nuova opportunità da cogliere. Sarà possibile infatti presentare un’offerta enogastronomica ed esperienziale più professionale e strutturata rispetto al passato.

Anche la Puglia, terra olivicola d’eccellenza in cui si produce quasi il 60% dell’olio verde italiano, deve saper cogliere l’opportunità da protagonista.

Come ha appunto spiegato Stefano, ora “la palla” passa alle singole Regioni, cui spetta compiere l’ultimo miglio necessario a dare effettiva e piena operatività alle linee guida.

L’oleoturismo mira infatti a valorizzare una tradizione italiana che, insieme al vino, vanta un patrimonio inestimabile fatto di storia e storie, autoctonie, paesaggio naturale, ambiente, gusto.

Il turismo dell’olio integra e completa l’offerta turistica esperienziale che oggi cerca di rispondere alle esigenze di turisti e viaggiatori che desiderano scoprire gli angoli più suggestivi e autentici del nostro Paese.

Se spostiamo il baricentro dalle politiche commerciali rivolte soltanto alla vendita diretta al consumatore per proiettarci invece nella storia, nel gusto, e nella enorme biodiversità dei nostri oli, potremmo garantire un reddito dignitoso anche a chi possiede solo un ettaro.

E’ una grande sfida, quella che attende la Puglia nei prossimi mesi. E’ un ulteriore passo per valorizzare il lavoro dell’agricoltore, vero e proprio custode del proprio territorio.