In estate ad Acquaviva delle Fonti è tempo di Cipolla Rossa

In estate ad Acquaviva delle Fonti è tempo di Cipolla Rossa

12 Luglio 2020 0 Di Cristiana Lenoci

C’è un luogo, in Puglia, in cui in estate è sempre festa. Si tratta di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, un paese rinomato per la sua cipolla “speciale”: grande, di colore rosso, dal sapore dolce. La cipolla rossa di Acquaviva è ovviamente Presidio Slow Food proprio per la particolarità di essere un ortaggio “di nicchia”.

I contadini locali lo sanno bene: questa tipologia di cipolla, esportata in tutto il mondo, si produce solo qui per una serie di motivi che ne favoriscono la coltivazione, che comunque essendo limitata è riservata a pochi fortunati.

Nei mesi estivi, ad Acquaviva, si nota un frenetico andirivieni di persone che va dalla campagna alla strada, dalle abitazioni al mercato, e viceversa. Molti abitanti di questo paese pugliese sono alle prese con la cipolla rossa: c’è chi la coltiva nei campi che circondano il centro abitato zappando la terra sotto il sole cocente, chi la trasporta con furgoni, treruote o furgoncini che vengono caricati fino all’inverosimile.

C’è anche chi improvvisa un punto vendita davanti alla propria casa, a pianterreno. Qui i turisti possono trovare le cipolle rosse ad un prezzo più basso. Ed infatti si riconoscono subito, armati di buste e cassette per assicurarsi una scorta di queste delizie della terra.

E se si cammina per le strade di Acquaviva, sempre nei mesi estivi, sembra festa perché c’è sempre un profumo di cipolla al forno nell’aria o del tipico calzone che le donne preparano solitamente per cena.

Nelle ore serali la cittadina brulica di persone. In giro ci sono soprattutto i giovani, che passeggiano gustandosi un cono gelato (volendo, c’è anche la possibilità di assaggiarlo al gusto cipolla). Il gelato alle cipolle è disponibile nel periodo di raccolta delle stesse, che avviene da Giugno a Settembre. E’ ottimo da accompagnare con stuzzicheria salata (tarallini o patatine).

Le cipolle rosse vanno a ruba, e i turisti devono essere bravi a scovare gli ambulanti che girano per la città vendendo tali ortaggi in massicce quantità.

Miss Cipolla Rossa viene poi omaggiata in due occasioni: la Festa della Cipolla e la Sagra del Calzone di Cipolla, che si tengono entrambe a fine estate.

L’antica tradizione gastronomica locale è riuscita a valorizzare questo prodotto realizzando tante preparazioni che hanno conquistato anche chi non ha molta simpatia per la cipolla in generale.

Il costo del prodotto finale è dato anche dal lavoro supplementare che i contadini svolgono sul campo: le operazioni di diserbo manuale dei filari (effettuate senza alcun ausilio chimico) devono essere frequenti ed accurate.

Qualche cenno su Acquaviva delle Fonti

Situato nell’entroterra pugliese della provincia metropolitana di Bari, Acquaviva delle Fonti è un paese così chiamato per la presenza di una falda acquifera che scorre nel sottosuolo. Nonostante sia stato oggetto soprattutto negli ultimi anni di un allargamento edilizio, questo borgo pugliese conserva tutt’ora tracce e testimonianze di un florido passato.

Pare che i primi insediamenti urbani rinvenuti risalgano al IV-V secolo. I ritrovamenti avvenuti nel 1976 riguardano alcune vecchie abitazioni, nei pressi delle quali vi erano anche dei resti umani. Durante il periodo medievale, Acquaviva fu rasa al suolo dai Barbari. In seguito fu liberata grazie all’intervento dell’imperatore Ludovico II.

La cittadina è stata dominata poi dai Normanni, Svevi, Angioini ed Aragonesi. Infine, dopo tante vicissitudini, tornò ai Borboni ed entrò nel 1861 nel Regno d’Italia.

Cosa visitare ad Acquaviva delle Fonti

Nel borgo di Acquaviva uno dei posti da visitare è la Cattedrale, intitolata a Sant’Eustachio. Si tratta di una delle basiliche palatine che si trovano in Puglia. Anche la Torre dell’Orologio è un’opera architettonica che val la pena visitare: risale infatti ai primi anni del Cinquecento.

Tra gli antichi edifici nobiliari che spiccano nel paese c’è il Palazzo De Mari-Alberotanza (realizzato alla fine del XVII secolo).

La ricorrenza che maggiormente riporta alla luce le tradizioni e le origini della comunità locale è la festa di Sant’Eustachio, patrono di Acquaviva, che si festeggia ogni anno il 20 maggio. La tradizione racconta che furono i Normanni a designare il santo come patrono della città. Nella cattedrale sono ancora visibili le sue reliquie e al santo è dedicato un altare costruito con un marmo di grande pregio e valore.

http://www.cipolladiacquaviva.it/

Acquaviva delle Fonti

 

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